Il mio bambino dorme tutta la notte…

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Bambino che dorme sereno con un cappellino floreale

Nuove strategie per far dormire al tuo bambino un buon sonno

Diciamoci la verità, chi di noi, neo genitori, non si è sentito un pò “celebrity” nell’andare a spasso (soprattutto nei primi mesi) con il nostro bebè?

Tutti che si fermano ad ammirare, a dire belle parole per il nostro “cucciolino”… Le solite frasi… Ma quanto ha? Com’è grande! Assomiglia a papà… E poi arriva lei, l’immancabile frase fissa: QUANTO DORME? E non potete capire come me la ridacchio goduta tra me e me, adesso che posso rispondere “DORME TUTTA LA NOTTE”, lasciando cadere nel completo stupore l’interlocutore sorpreso.

Eh si, il mio piccolino da quando ha tre mesi se la dorme tutta la notte, ovviamente salvo eccezioni, quando non sta bene oppure è disturbato per altri motivi.

Ma non crediate sia stato semplice, io e mio marito abbiamo fatto un duro lavoro per riuscire ad ottenere questo grande successo.

Il sonno del bambino

Partiamo dal presupposto che il nostro bambino dormirà esattamente il numero di ore di cui ha bisogno. Non c’è nulla che possiamo fare per farlo dormire più a lungo. I primi giorni, lui o lei dormiranno in qualsiasi luogo o in qualsiasi circostanza.

Possiamo sistemarlo/a in modo confortevole per assicurargli un riposo sufficente, ma non c’è nulla che possiamo fare per farlo dormire quando vogliamo.

Nei primi mesi di vita, il bambino passa dalla veglia allo stato di sonno in modo così impercettibile da riuscire a stabilire con fatica se sta dormendo o è sveglio.

Può succedere che succhi velocissimo e con ingordigia, per poi passare, poppando, ad uno stato di estasi beata, in seguito, riprendere a succhiare più forte e poi cadere in un sonno profondo che nulla potrebbe svegliarlo. Questo, fa benissimo per il bambino: fa quello di qui ha bisogno. (Vi consiglio di leggere questa illuminante intervista al Dott. Liborio Parrino, presidente dell’Associazione Italiana Medicina Del Sonno)

Bambino dolcemente addormentato in una coperta di lana

Differenziare il sonno dallo stato di veglia

Noi, per assicurarci che, in seguito, dorma più a lungo o comunque sia, per riuscire ad organizzarci meglio la vita, dovremmo, già da subito, cercare di differenziare meglio lo stato di veglia dallo stato di sonno. Infatti, i neonati che imparano presto a essere completamente svegli o completamente addormentati, dormiranno per periodi più lunghi di notte.

Per esempio, se vediamo che il neonato ha bisogno di dormire, invece che lasciare che si assopisca in braccio, mettiamolo nella culla o nel lettino, in questo modo associerà il suo giaciglio al sonno. D’altro canto, se lo facciamo stare in compagnia quando è sveglio, sarà in grado di associare la compagnia allo stato di veglia.

Disturbi del sonno

Quando il bambino dorme, comportiamoci normalmente, la casa non deve essere completamente silenziosa.

I soliti rumori e le normali attività non lo disturbano, anzi, se quando dorme camminiamo in punta di piedi, è probabile che crescendo non riesca poi a dormire se non nel silenzio assoluto.

Nei primi giorni di vita, il neonato è disturbato da stimoli interni, dalla fame, da un ruttino, da una scarica intestinale. Gli stimoli esterni lo possono spaventare solo quando ci sono cambiamenti improvvisi, come un televisore che si spegne mentre prima era acceso.

Come far dormire il neonato il più a lungo possibile

All’inizio, i neonati, non hanno un meccanismo preciso, si addormentano e si svegliano senza seguire nessuno schema. Ci vuole tempo e costanza nel provare a intervenire per aiutarlo in questo senso, a dormire più a lungo di notte e meno di giorno.

La prima cosa da fare è differenziare il sonno notturno dai sonnellini durante la giornata, per esempio, lavandogli le manine, il faccino, il sederino e mettendo il pigiamino per la notte o dandogli la poppata nella camera da letto. Ma soprattutto bisogna metterlo nel suo lettino dove dormirà poi abitualmente, e non nella carrozzina o nella culla dove invece, dormirà durante il giorno.

Piedini di un bambino addormentato

Dedichiamo al nostro bebè il tempo per metterlo a proprio agio

  • Durante il giorno, se il sonnellino viene interrotto perchè il piccolo deve fare il ruttino non ha alcuna importanza. La sera, invece, assicuriamoci, per esempio, che l’abbia fatto prima di coricarlo e che non ci sia nulla che lo possa disturbare (il pannolino bagnato, ecc.).
  • Avvolgiamolo in modo confortevole durante il giorno, poco importa se i suoi movimenti lo sveglieranno, ma di sera, avvolgiamolo bene per evitare che, nei periodi di sonno leggeri, che si alternano a quelli profondi, possa sentirsi disturbato e quindi svegliarsi.
  • Abbassiamo le luci per evitare che il nostro neonato, svegliandosi, venga attratto da una luce forte (tutti i neonati, di tanto in tanto, si svegliano durante la notte) e non riescono più a prendere sonno. Lasciamo accesa una luce soffusa per poterlo accudire.
  • Controlliamo che la stanza sia sufficientemente calda, se il neonato ha freddo si sveglierà sicuramente e se invece si trovasse in fase di sonno profondo, potrebbe anche essere molto pericoloso.
  • Facciamo in modo che i pasti notturni siano veloci e che il bimbo non si svegli del tutto. I pasti durante il giorno, possono essere sicuramente anche momenti di gioco e di rapporto con il piccolo, i pasti notturni invece devono servire solo a nutrirlo. Controlliamo, la sera, che tutto l’occorrente sia in stanza… pannolini, detergenti… evitiamo di andare in giro per casa cercando un pannolino. Non giochiamo con lui, non parliamogli, ma coccoliamolo e calmiamolo il prima possibile senza assolutamente farlo entrare in stato di disperazione che lo sveglierebbe completamente.

Come fare il lettino

Tutto quello che utilizzo io:

  1. lettino  
  2. materasso
  3. traverse per pipì
  4. coprimaterasso
  5. lenzuolini
  6. coperte
  7. paracolpi
  8. riduttore lettino

Il cuscino, i primi mesi di vita, non serve, è meglio che non fletta il collo. Se il viso affondasse nel cuscino, sarebbe capace di rigirare la testolina, è meglio evitare questi rischi.

Se il bimbo dorme su un fianco, facciamo attenzione ad alternare il lato, per far si che il piccolo cranio non si appiattisca.

E’ bene che il bimbo dorma sempre a pancia in su, per evitare che i rigurgiti di latte gli creino altri rischi e che lo infastidiscano.

Assicuriamoci che l’orecchio sul quale si poggia non sia ripiegato.

Copriamolo bene preferendo diversi stati leggeri a uno solo pesante.

Le sponde del letto devono essere protette con dei paracolpi ben fissati e lo spazio nel lettino deve essere ridotto attraverso l’uso di cuscini lunghi o di un riduttore o degli asciugamani arrotolati, sistemati sul lato del materasso, in questo modo, si lascia solo al centro lo spazio per il nostro bambino.

CONSIGLIO: non dimentichiamoci di avvolgere un indumento della nanna attorno ad un peluche o a un gioco morbido da mettere vicino al nostro bimbo così sentendo un odore familiare, che ha già imparato ad associare al sonno, si sentirà protetto e dormirà più sereno. Una ninna nanna lo aiuterà a rilassarsi fino a farlo addormentare dolcemente.. Ne ho sperimentate molte, vi indico quelle più efficaci per i miei piccoli.

Ricordiamoci sempre che ogni bambino è unico, ogni madre è diversa e ogni famiglia è un caso a sè, fare il genitore non è semplice ma sicuramente solo noi sappiamo cosa sia il meglio per il nostro bambino…

 

 

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